Doremifa-sol, libri e caffè: EVVIVA O BABA' DELLE FESTE tiepido tiffany

Doremifa-sol, libri e caffè

Non ti ho detto che i tuoi riccioli sono di seta, che profumi di erba falciata, che non sono mai stato un poeta, che ogni istante ho paura che sia già finita e darei la mia vita per te. Mi credi. " Doremifasol" di Claudio Baglioni

A VEVO SAPUTO QUEL GIORNO CHE LA SCRITTURA ERA CAMPO APERTO, VIA D'USCITA. (ERRI DE LUCA - IL PIU' E IL MENO)

I MIEI CONSIGLI DI LETTURA

17 dicembre 2011

EVVIVA O BABA' DELLE FESTE









Per me il Natale è casa, famiglia, mia madre che canta mentre prepara da mangiare.

E allora per festeggiarlo in gloria senza troppi fronzoli inutili, vi lascio la ricetta del Babà di mia mamma.

Abbiatene cura, perchè è preziosa, come il mio amore per lei.

Cercherò di fotografarla mentre lo prepara, così vi farò respirare un pochetto di casa mia.

Ricetta per circa 10 persone.


la pasta:
300 gr di farina
7o gr di burro
3 uova
un pizzico di sale
(125 gr di patate)
1 dado di lievito
1 cucchiaio da tavola di zucchero
(un poco di latte se volete)

il giulebbe e lo sciroppo:
450 gr di zucchero
circa un mezzo bicchiere d'acqua  o anche più dipende da voi di rhum
450 gr di acqua







Mia madre comincia con lasciare fuori dal frigo circa due ore prima le uova, il lievito e il burro.
Poi scioglie il lievito in un pochino di acqua tiepida.
Lo impasta con un pungo di farina e poca acqua e lascia lievitare, coperto, in un luogo tiepido a dire il vero lo lascia sul termosifone tiepido.

Poi in una terrina molto grande, prepara il resto della farina, il burro, lo zucchero e il sale.
Impasta tutto e poi aggiunge una alla volta le uova e il panetto di lievito ormai lievitato.

 La pasta potrebbe essere poco morbida, allora in questo caso lei  aggiunge un po' di latte e  la lavora energicamente, sbattendola con la mano, per farla staccare dalla terrina.



A questo punto unge lo stampo completamente; sistema all'interno la pasta pareggiandola per bene, copre e lascia in un punto della casa coperto e al caldo finchè non raddoppia il volume.

Abbiate pazienza nell'aspettare la lievitatura  il periodo può variare da un'ora a parecchie; il tempo dipende da tanti fattori, come la temperatura del luogo e della lavorazione; mia madre lo lascia coperto più di un'ora dopo averlo lavorato tantissimo.




Quando la pasta ha raddoppiato il volume fate la prova del dito: toccatela e se la sentite molto morbida e spugnosa allora è il momento di infornare.

Lei preriscalda il forno a 180° per dieci minuti.

Il babà deve cuocere per circa 3 quarti d'ora: dovrà apparire  dorato in superficie e asciutto all'interno.
Fa la prova dello stecchino, se dopo averlo introdotto lo tira fuori bello asciutto, è pronto.
Toglie dal forno, copre con un panno pulito e poi in una coperta di lana e  lo lascia riposare per oltre un'ora.


E' il momento di passare allo sciroppo:
per un minuto fa bollire lo zucchero e l'acqua, aggiunge il rhum e lascia bollire brevemente prima di utilizzarlo.

Direttamente sul babà con un cucchiaio versa lo sciroppo ancora caldo, poco alla volta, attentamente.

Finito il bagno, lo toglie dallo stampo e lo poggia sul piatto di portata.

Pronto!



Alla versione di mia mamma ho aggiunto un pizzico di Mariella.
Io vi suggerisco di unire all'impasto una patata lessata e passata due volte circa 125 gr.
Provate e scoprite il risultato!






Come nota bibliografica aggiungo che il dolce nasce in Polonia nel 1700 e poi introdotto in Francia dal re detronizzato Stanislao Leczinki alla corte di luigi XV.
Da quel momento si diffonde in tutta Europa.
Ma è solo a Napoli che avviene l'incantesimo dell'unione con il rhum e nasce la leggenda.

Pubblicato da Mariella a 12:03:00 AM Reazioni:   Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: babà, Cronache di famiglia, dolci, feste, la scatola dei ricordi., leggenda, mamma Mimma, Napoli, nonna Carmela 29 commenti:
  1. Anonimo 17/12/11 4:28 PM

    Mari, non è che mi dai molta scelta: o indossare il grembiulino bianco della Babà cucina o la calzamaglia della poesia.
    Tutto sommato preferisco rimanere al piano sottostante: perlomeno avrò modo di estrarre dal cilindro il mio cavallo di battaglia.
    Branduardi.
    Vista poi la limpidissima giornata di vento e di sole, dove dal mio paesello posso scorgere le montagne innevate e le case di Bergamo alta, mi son piazzato sul tetto di casa munito di cannocchiale per vedere se dalle valli scendesse un ' autovettura guidata da King Kong affiancato da una scimmietta.
    Nulla di nuovo all' orizzonte.
    Comunque i proiettili della mitragliatrice contraerea rimangono in canna.

    Paolino Paperino

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  2. Anonimo 18/12/11 12:33 PM

    E' vero Maeriella per i napoletani il BABA' è una cosa seria.
    Ed è proprio per tale motivo che la tua ricetta legata all'amore per mamma dobbiamo costudirla,ma non azzardarci a creare.

    Insomma anche seguendo tutto alla lettera il baba' fatto da una bergamasca non sarà mai come quello vostro.
    Questione di aria e spirito :-)

    Curiosità.La fotografia postata è presa da internet o è proprio il dolce fatto da tua mamma e da te fotografato?

    Bè per oggi mi accontento degli strufoli al miele che mi ha portato la mia amica.

    Ci sono dei dolci,cibi,sapori che inevitabilmente si sentono solo durante il periodo natalizio.
    Inoltre essendo per te giorni in cui ti ritrovi con la tua famiglia che non vedi da tempo non puoi non sentire il Natale come pura magia.

    Sinceramente non vorrei turbare i vostri animi ma se potessi vorrei che Vigilia Natale e S.Stefano durassero il meno possibile.

    Alla fine mi viene solo nostalgia.
    E noia se proprio devo dirla tutta.

    Sto parlando ovviamente di tutto quel che comporta il tram tram di quei giorni.Non parlo del valore cristiano e spirituale che invece forse quest'anno sento più degli altri anni.

    Mariella mi fa piacere saperti fra pochi giorni in partenza.

    Dai un bacio da parte mia ad ognuno della tua famiglia.

    Ti voglio bene...certo se mi portassi quel baba' a Bergamo te ne vorrei ancor di più ;-)

    veru

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  3. Anonimo 18/12/11 12:40 PM

    Altra parentesi.

    PAPERO l'immagine di te che metti il fino spinato intorno a casa mi ha fatto morir dal ridere...ghghghghgh

    Ma dai non ti pare di esagerare???

    Guarda che io sono una ragazza carina carina,a modo...Mariella tu puoi confermare???

    Ti dirò pure educata.

    Volevo fare conoscere il mio pelosetto...no no non King Kong...l'altro,il quattrozampe a Mila.

    Vabbè resta il mio affetto virtuale immutato.

    Veru

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  4. Anonimo 18/12/11 1:33 PM

    E adesso cosa me ne faccio del pentolone di olio bollente che avevo fatto preparare in caso di assalto del nemico??
    E poi Mila è ancora vergine: non è puoi presentagli il tuo cane così, en passant.
    Servono garanzie.
    Va be', vado a vedere se riesco a rivendere come fuochi pirotecnici per l' ultimo dell' anno le bombe al napal che mi ero procurato per la discesa dei barbari invasori.
    Comunque un po' di gente l' ho stesa pure al piano di sotto.

    Paolino Paperino

    Rispondi Elimina
  5. Anonimo 18/12/11 4:08 PM

    Mari, adoooro il babà(ma sai che così non lo avevo mai visto?? Ho visto sempre solo quelli piccoli, tipo coni per capirci..)

    Ciao , Veru
    non sai quanto ti capisco....
    Non so se passerò nei prossimi giorni, quindi ti faccio tantissimi auguri di Buon Natale! E c'è un pacchettino virtuale, anche per te... (vedi post precedente)
    Bacione , ragazze!!
    Anna

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  6. mariella s 18/12/11 4:32 PM

    veru,
    ciao!
    Non riesco ad immaginarti mentre prepari il Babà, ma mentre lo mangi sì!
    Le foto sono tratte da internet, sai ci pensavo mentre le cercavo che non ho foto di mia mamma mentre crea, rimedio quest'anno.
    Però ti assicuro che la prima corrisponde esattamente al risultato finale, quando l'ho trovata ho pensato "ma guarda questo è il Babà di mamma"!

    Come hai analizzato con esattezza, per me questo è il periodo più bello dell'anno proprio per motivi affettivi, ma la sera del 25 sono a pezzi!
    Non riesco ad annoiarmi non ho il tempo!

    Il valore cristiano della Festa è simbolo che non si discute, quest'anno poi lo sento in maniera particolare.

    Ti voglio bene anche io, e non preoccuparti arriveranno sorpresone in quel di Bergamo!

    Rispondi Elimina
  7. mariella s 18/12/11 4:36 PM

    Papero, confermo che veruskina è una bella ragazza aggiungerei gnocca bergamasca come si definisce lei!

    Unica, altro che pelosina!
    Sono sicura che ti ha cercato eccome, e sarà rimasta delusa dal non averti trovato!

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  8. mariella s 18/12/11 4:39 PM

    Anna, mia mamma il Babà lo fa solo così.
    Poi quelli di pasticceria sono conici.
    Ma quello formato famiglia ha la forma della ciambella.
    E quando lo tagli a fette ti rendi perfettamente conto di quale meraviglia sia, ancor prima di assaggiarlo.

    Buona domenica!

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  9. Anonimo 18/12/11 4:48 PM

    Ghghghghgh

    Mariella troppo gentile.
    Mi accontentavo dicessi che una ragazza educata e di buone maniere.

    Gnocca nà volta...ghghghgh

    Sarebbe veramente bello se quest'anno riuscissi a fare qualche fotografia dei vostri magnifici piatti tradizionali :-)

    Anna grazie.Bellissima l'idea del pacchetto virtuale.Ti abbraccio.

    baci veru

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  10. mariella s 18/12/11 4:53 PM

    veru, non ho mica finito con i piatti natalizi.
    Aspetta e vedrai!!!

    Gnocche si nasce e tu ed io lo naqquimo!

    Evviva Totò!

    bacetti cara.

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  11. Anonimo 18/12/11 5:10 PM

    E vabbò , ma così non vale!!!!!! :-))
    ANNA

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  12. Anonimo 18/12/11 7:29 PM

    Cara Mary,
    purtroppo credo di condividere il disagio del Papero: tra la calzamaglia della poesia e il grembiule da cucina, mi sento decisamente meglio con la prima! E non tanto per una questione di trend modaiolo, ma proprio perchè in cucina il massimo della mia produzione è scartare surgelati o aggiungere il latte al preparato del budino...! Oltre a scaldare i piatti da asporto... dalla cucina di mia mamma! Mi immagino già la tua espressione inorridita... Che dobbiamo fare... Forse proprio per la mia assoluta inettitudine, leggere la ricetta e guardare il risultato di cotanta fatica mi ha fatto venire l'acquolina in bocca! Complimenti davvero alla mamma (e anche a te, per il "tocco Mariella"!)

    Per quanto riguarda il Natale, a casa mia c'erano grandi preparativi quando stava bene mia nonna e quando c'erano mio nonno e mio padre, i veri cerimonieri del Natale, depositari di tutte le tradizioni. Anche a tavola si parlava milanese (quello DOC di mia nonna) e emiliano (per parte di mio nonno) e allora ravioli in brodo, gallina a lesso e arrosto (o il tacchino), l'immancabile panettone e il torrone (che portavano i parenti di mia mamma, originaria del cremonese). Insomma... niente babà, ma di cose buone ce n'erano da star male!

    Negli anni, le tradizioni natalizie sono molto cambiate; si sono aggiunte quelle della famiglia di mio marito che festeggia alla vigilia con il cenone. Ma in fondo, per me il Natale resta ancora quello legato alla mia infanzia, alla casa grande di mia nonna con il camino, il servizio di piatti e bicchieri della festa, le tovaglie ricamate, il grande presepe, il profumo del panettone messo a scaldare sulla stufa...

    I preparativi iniziavano il 7 Dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, come in buona parte delle famiglie di Milano: si faceva l'albero e si allestiva il presepe. Ma la statuina di Gesù prendeva posto nella capanna solo la notte di Natale. Quando io e mio fratello (gemello, per giunta!) eravamo piccoli, la notte di Natale lasciavamo sul tavolo della cucina anche acqua e fieno per l’asinello di Gesu’ e il latte per il Divino: pensavamo che avrebbero avuto fame dopo aver portato tanti doni ai bambini! E mi ricordo anche le letterine a Gesù Bambino (a me i doni non li ha mai portati Babbo Natale!), perchè non era solo un elenco di "desiderata"... eh no, sarebbe stato troppo facile! Bisognava meritarseli quei doni, impegnandosi a fare del proprio meglio. Il regalo, insomma, non era qualcosa di dovuto: bisognava guadagnarselo.

    Con gli anni, quella magia di Natale si è persa insieme a molti dei miei familiari, alcuni dei quali erano degli emeriti “rompiballe”, che chissà come, quando si invecchia, mancano anche quelli…! Insomma... anche quest'anno prevale in me questa sottile malinconia e nostalgia nel sentire avvicinarsi il Natale. Per quello che è stato e non potrà mai più tornare. Per le persone che ho amato e che mi mancano, eccome, ogni giorno, ma a quella tavola imbandita per la festa ancora di più. E soprattutto perchè non ci sarà il mio papà, il mio adorato papà. E dirvi quanto mi manca proprio non ci riesco...

    Per cui, cara Mary, custodisci gelosamente questa ricetta. Vai felice a condividere questo giorno di festa con la tua famiglia. Assapora tutto quello che in questi giorni potrai portarti via con te. E custodisci tutto nel tuo cuore come quello che è e deve essere: la vera magia del Natale. Che non si trova tra le carte colorate dei regali, ma nello stare insieme, nel ritrovarsi, nel raccogliersi. Al di là del significato religioso della festa che sente ciascuno a modo proprio. Un abbraccio gigante
    Emanuela

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  13. mariella s 18/12/11 10:49 PM

    Emanuela, abbiamo scoperto che tu e veru siete separate dalla nascita, per quanto riguarda la passione per la cucina.

    Tra surgelati e quattro salti in padella, sapete davvero dare punti a tutti!

    Scherzo eh, la veru ci è abituata!

    Molto bello quello che racconti sulla tua idea di Natale.
    Il ricordo, le tradizioni, l'infanzia.
    E l'amore per chi è stato fondamentale per la tua vita ed è e sarà sempre con te.

    Ti abbraccio.

    Mari

    Rispondi Elimina
  14. Anonimo 18/12/11 11:18 PM

    Pur non esperta in cucina, Emanuela, sei riuscita ugualmente a trovare un gancio per assemblare uno scritto che si lascia leggere davvero volentieri.
    E lascia traspirare nel blog di Mari un clima familiare.
    Anche se, da parte mia, un poco orso, non rappresento un “ famigliarone”.
    Al mio matrimonio nemmeno ho invitato i parenti: solo alcuni amici.
    Mia moglie ha scelto diversamente.
    Visto che è stata lei – gallaratese - dopo sposata, a trasferirsi nel cremasco, quasi sempre trascorriamo il Natale dal suo lato famiglia: per ragioni logistiche lo vediamo di meno.
    E anche quest' anno saremo a pranzo da sua sorella.
    La quale davvero si fa in quattro per allestire atmosfere e libagioni caratteristiche e peculiari.
    Francamente, anche per quanto riguarda compleanni, ricorrenze, festività varie, rimango freddino: adoravo S. Lucia ( 13 dicembre) da bambino perché nelle mie zone era lei che portava i giocattoli.
    E bisognava appendere alla finestra un mazzolino di fieno ( con nastro azzurro per i maschietti, rosa per le femminucce) affinché l' asinello che tirava il carretto si potesse sfamare.
    Diventato adulto le cose sono cambiate.
    Ma nemmeno subisco eccessivi stress in questo periodo: non faccio regali a nessuno. A parte una mancia in denaro ad alcuni giovani nipoti acquisiti.
    Così oggi mi sono buttato nella folla del supermercato senza l' ansia da prestazione.
    E se è vero che a scuola già negli anni 70 si svolgevano temi sul consumismo del Natale non è che le cose siano andate migliorando.
    Anzi.
    Accidenti, è già dai primi di novembre che sugli scaffali sono apparse statuine e casette del presepe. Tra l' altro moltissime di orrenda fabbricazione cinese.
    Mamma mia: quanta paccottaglia che circola!
    Ma quando le finanze scarseggiano ci si arrangia come può.

    Paolino Paperino

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  15. Arnika 19/12/11 7:45 PM

    Wow, la ricetta mette appetito... Ma non sono molto ferrata in cucina, come sai, e quindi mi sa che mi limiterò all'acquolina in bocca :p
    Una volta ho provato a fare una torta e ne è uscito un vero disastro... ç_ç

    Il Natale, come dicevo da Paola, per me sono soprattutto i biscottini che prepara mia mamma. Slurp!

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  16. mariella s 20/12/11 10:25 PM

    Il Natale per tutti noi rappresenta la famiglia a quanto pare.
    Chi con più trasporto, chi meno.

    I regali sono davvero il capitolo più controverso.
    Io a differenza dei Papero, li faccio da sempre.
    E noi siamo tanti, tra parenti ed amici, ma per me anche un piccolo pensiero fatto con il cuore conta.
    Fa capire alla persona che lo riceve che lo abbiamo pensato.

    Adoro farli ai miei nipoti, piccoli e grandi.

    Adoro vedere i loro visi accendersi di gioia.

    Questo mi ripaga di tutto.

    Rispondi Elimina
  17. mariella s 20/12/11 10:26 PM

    Ciao Arnika.
    Anche per te il Natale e rappresentato soprattutto dai sapori.
    Ma che biscotti prepara tua madre?

    Hai voglia di dircelo?

    baci.

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  18. Anonimo 20/12/11 10:43 PM

    Ok Mariella: allora ti sfido ad offrirmi un dono virtuale.
    Cosa mi regaleresti per Natale?
    Ovviamente con il budget che generalmente disponi per gli " amici " di fascia ... C ??
    Guarda che se non mi piace lo riciclo.
    E se non mi piace non mi piace davvero te lo tiro dietro!

    Paolino Paperino.

    Rispondi Elimina
  19. mariella s 20/12/11 10:52 PM

    Io uso solo budget del cuore e non ho fasce.

    Ti regalerei un libro che ho letto un bel po' di tempo fa di Vittorio Zucconi:
    "Gli spiriti non dimenticano".

    Se me lo tiri dietro mi sa che mi fai male...

    Rispondi Elimina
  20. Anonimo 20/12/11 11:49 PM

    Ma offrirmi Cavallo Pazzo è un fatto casuale o premeditato??
    Ti cito in giudizio per battuta colposa.
    Va be' : il problema di regalare libri – a parte quelli del momento, nemmeno letti, perché non si sa che pesci pigliare – è che i gusti sono tendenzialmente soggettivi.
    Per cui, se io leggo un volume, mi piace , mi appassiona, non è scontato che possa piacere ad altri.
    Si va più sul sicuro – detto da Mister Romanticherie – regalare un buono d' acquisto da spendere in libreria.
    Con mia moglie funziona così: l' accompagno, lei sceglie, poi io pago alla cassa.
    Non moltissimo tempo fa si è presa un bel paio di tomini: “ Storia degli Indiani D' America “ e “ Gli Indiani d'' america”.
    Poco tempo dopo ha scelto “ La via sciamanica dei quattro elementi “ e un Cd musicale dal titolo “ Tatanka, best of Indian Song.”
    Calcolando che come lettura sono indietro coni miei libri biblioteca personale di almeno un migliaio di volumi penso che il tuo dono lo riciclerò alla consorte: ne sarà ben contenta.
    O non vorrai poi interrogarmi sui contenuti di ciò che mi hai regalato con la classica domanda “ ma ti è piaciuto?”
    Accidenti, a volte non solo è impegnativo fare regali: ma pure riceverli!
    Regalatemi soldi e buoni d' acquisto: poi ghe pensi mì.
    Tranquilli che non mi offendo.
    E lasciate perdere dove vi porta il cuore: altrimenti sarebbero solo spiccioli per il Papero.
    E ribadisco: che bello, da parte mia non regalare niente a nessuno a Natale.
    Che bello!
    Senza minimamente sentirmi in colpa.
    Al massimo qualcosina alla moglie.
    Ma sceglie lei.
    Si è dovuta arrendere.

    Paolino Paperino

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  21. Anonimo 21/12/11 12:06 AM

    Mari, hai mai vissuto un amore non corrisposto?
    “ Colori “ una canzone di Branduardi ( ma no! ) si ispira ad un canto dei Pellerossa scritto per liberarsi da un amore infelice.
    Per superare una passione che divora bisogna andare sulla riva del mare e disegnare il volto dell' uomo ( o della donna ) troppo amata.
    Poi sedersi e aspettare.
    La risacca e il vento cancelleranno quel volto; e quando i tratti saranno confusi, si guarirà.


    E' il volto tuo che ho disegnato,
    chino per terra io l'ho dipinto:
    ho usato il nero per i tuoi occhi
    e bianca sabbia per la tua pelle.
    Quando la pioggia l'avrà lavato
    e i tuoi colori confuso,
    quando il vento sarà passato
    sarò alla fine guarito.
    E' il volto tuo che ho disegnato,
    mi son seduto ed ho aspettato:
    ho usato il nero per i capelli
    e rossa sabbia per la tua bocca.
    Verrà la pioggia e lo laverà,
    confonderà i tuoi colori,
    quando il vento sarà passato
    sarò alla fine guarito.

    Che possa più o meno funzionare è poi un' altra storia...
    C'è gente che prova a dimenticare ingozzandosi di babà.

    Paolino Paperino

    Rispondi Elimina
  22. Anonimo 21/12/11 10:39 AM

    Certo che qui siamo in piena attività!
    Come vedete io la prendo comoda.

    In realtà come ogni anno mi riduco all'ultimo minuto a fare ogni cosa.

    Considerando che fra Natale e S.Stefano siamo in parecchi tutti a casa di mamma che poverina si trova a dover cucinare per tre giorni di fila,cerco di esserle almneno utile in qualcosa.

    Riguardo ai regali,sono un po' di anni che abbiamo deciso di non farceli più fra adulti.
    Restano i nipotini...che sono sempre troppi.

    Considerando che i giochi hanno prezzi piuttosto alti direi che eliminare dalla lista zii genitori etc etc è stata una buona idea.

    Comunque al mio amico Papero regalerei l'ultimo libro di Baricco di cui vi ho parlato perchè non so come il personaggio per certe sfumature mi ricorda lui.

    Alla Mariellina visto che ama cucinare un bel cesto con golosità tipiche dei negozietti ,sai quelli di una volta,che trovi solo in Città Alta...mica in basso dove sto io...ghghghgh

    Alla Annina una composizione di fiori freschi fatte da un nostro caro amico,sono vere e proprie composizioni d'arte.

    Alla Manu ci devo ancora pensare perchè la conosco poco.Però opterei per un libro particolare.Ci penso.

    Ora scappo.

    Ci risentiamo per gli auguri.
    baciotto veru

    Rispondi Elimina
  23. Anonimo 21/12/11 8:32 PM

    Grazie,Veru!!
    I fiori sono apprezzatissimi perchè, cone sai,amo circondarmene :-)Bacione!!

    Buona serata, Mari, un abbraccio!!
    Anna

    Rispondi Elimina
  24. mariella s 21/12/11 11:19 PM

    Quel libro io l'ho letto di un fiato.
    E' la storia romanzata del più grande capo Sioux Oglala ovvero Cavallo Pazzo, l'uomo che guidò con Toro seduto le maggiori tribù pellerossa alla vittoria contro Custer nella battaglia di Little Big Horne, in cui il generale trovò la morte.

    Il grande guerriero, indomito, unico capo pellerossa a cui l'America sta dedicando una statua scavata nella roccia, come i grandi Presidenti Americani, a cui ti ho associato è troppo Paolino?
    C'è poco da annoiarsi a leggere quel libro, che non ha niente a che fare con i libri di storia regalati a tua moglie.

    Liberissimo di non regalare nulla agli altri, e anche di essere contento.

    Rispondi Elimina
  25. mariella s 21/12/11 11:20 PM

    Sai, ci ho pensato a lungo alla tua domanda sugli amori non corrisposti.
    Non mi è mai capitato.

    Davvero.

    Rispondi Elimina
  26. mariella s 21/12/11 11:25 PM

    Ciao Veru, allora ti occupi degli acquisti?

    Vediamo, il libro di Baricco è un regalo che faremo a mio fratello, ti avevo detto che lo adora.
    Io, se oltre a quello che cucino o che mangio in vacanza ci aggiungo anche i cesti regalati dalle amiche ghghghghghgh, penso che tornerò a rotolare tutto il tempo come qualche anno fa.
    I tuoi regali per gli altri mi sembrano azzeccatissimi.

    Quando riesco posto i miei per tutti voi.

    Ma datemi un momento in più per pensarci.

    Buona serata.

    Rispondi Elimina
  27. mariella s 21/12/11 11:25 PM

    Un abbraccio grande grande a te Annina!

    Rispondi Elimina
  28. Anonimo 25/12/11 2:13 AM

    Scusate, ma a casa mia e' arrivato un omone tutto vestito di rosso (ma non era il Gabibbo!!) con tanto di barba, trabiccolo trainato da quadrupedi non ben identificati...

    Mi ha lasciato queste cose per voi:
    - alla Mary, una stola in seta e cashmere écru. E una raccolta di DVD con la saga di Lady Oscar
    - alla Veru, gioielli etnici in argento (non sono pacchiani... Ma gli orecchini francamente mi paiono pesantini...). Ci sarebbe anche un microonde di ultima generazione: sarà per via dell'utilizzo massiccio di surgelati in cucina?! Chissà
    - al Papero, una card Feltrinelli. E mezzo quintale di cibarie per corvi neri. O sei uno dei guardiani della Torre della Regina Elisabetta o qualcosa mi fa capire che hai un nuovo arrivato in famiglia...!
    - alla Anna un vaso di vetro soffiato. Direi, particolare. E un libro sul linguaggio dei fiori

    Per ora, sono arrivati questi. Data l'ora, spero non ci siano altre consegne poiché mi appresto ad andare a dormire. Se non gradite quanto ricevuto, riciclo tutto volentieri. Cibarie da corvo escluse...! Buonanotte!!!

    Emanuela

    Rispondi Elimina
  29. Anonimo 25/12/11 2:32 AM

    Ehi, ma qui c'e' anche una mega tv a schermo piatto!! Il biglietto riporta la dicitura "Per P.P.". Lo conoscete?!
    Per quanto riguarda la scelta di non fare regali o di far scegliere i diretti interessati, ebbene, non e' solo una prerogativa del Papero: anche mio marito la pensa così. Ma e' in netta minoranza in famiglia. Per cui delega a me la scelta dei regali al suo parentame. Che e' comunque ristretto. Sono i nipotini (per me acquisiti) che hanno richieste assurde. Sono ancora troppo piccoli per apprezzare il dono in denaro. Vogliono il pacco, non la busta!!! E per gli amori non corrisposti, ebbene... Mi e' capitato in un'accezione un po' particolare: ho continuato ad amare per un bel po' chi non mi amava piu'. Ma e' passato così tanto tempo che non ho più bisogno di sperimentare l'antidoto degli Indiani d'America. E non ci tengo a farlo in futuro...!

    Sei stata fortunata, Mary...

    Emanuela

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Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)

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"I furbi a me mi stan sul culo. Secondo me la furbizia è il contrario dell'intelligenza, è il lato disonesto della stupidità." (pag.13)

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QUANDO SAREMO DUE SAREMO VEGLIA E SONNO, AFFONDEREMO NELLA STESSA POLPACOME IL DENTE DI LATTE E IL SUO SECONDO,SAREMO DUE COME SONO LE ACQUE, LE DOLCI E LE SALATE, COME I CIELI DEL GIORNO E DELLA NOTTE,DUE COME SONO I PIEDI, GLI OCCHI, I RENI, COME I TEMPI DEL BATTITO, I COLPI DEL RESPIRO.QUANDO SAREMO DUE NON AVREMO META'SAREMO UN DUE CHE NON SI PUO' DIVIDERE CON NIENTE.QUANDO SAREMO DUE, NESSUNO SARA' UNO, UNO SARA' L'UGUALE DI NESSUNO E L'UNITA' CONSISTERA' NEL DUE.QUANDO SAREMO DUE CAMBIERA' PURE L'UNIVERSODIVENTERA' DIVERSO.(ERRI DE LUCA - DUE)

ADATTAMENTO SCHERZOSO DI "PENSO POSITIVO" BY VINCENZO IACOPONI

Io guarda che me l'ero pensato che tu pensavi positiva perché sei viva perché sei viva quest'onda che va quest'onda che viene e che va mi fa rimanere come un baccalà perché penso che non solo sei carina ma devi avere per forza una voce assai bellina e allora sta canzonaccia meglio verrebbe se cantare la si potrebbe ma con la tua voce squillante non con la mia da somaro ragliante e poi vuoi mettere la tua figura messa a paragone con la mia postura e hai voglia tu a pensare positiva perché sei viva perché sei viva e siccome sei viva fai resuscitare chi è morto affogato in fondo al mare e adesso ti devo lasciare ma prima ti dico che ti vengo ad aspettare per andare a prendere a calci nel culo quella faccia da mulo perché anche io sono vivo e penso positivo ma proprio positivo (VINCENZO IACOPONI - POETA)

DA POP UP DI LUCA BIANCHINI

"QUESTA STORIA MI HA FATTO RIFLETTERE SU QUANTE BELLE PERSONE CI SIANO AL MONDO ANCORA CAPACI DI LEGGERE, SCRIVERE E NON DIMENTICARE" - LUCA BIANCHINI

AMOS OZ

Il compromesso non è porgere l'altra guancia, ma cercare una via come punto d'incontro per andare avanti.
AMOS OZ - Sinagoga di Milano - 16 novembre 2014.

CATTURATI!!!


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Tuttolibri 17 settembre 2011

by Pagina Nuova

Lo storico supplemento culturale de "LA STAMPA", undici pagine completamente dedicate ai libri, alla lettura e alla cultura, a cura di Bruno Ventavoli e "sfogliabile" in uno splendido 3D flip.

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Breakfast da Donaflor

giovedì 26 gennaio 2012

Focaccia ripiena




Prima... una bella novità:
la carissima Carla di "Un'arbanella di basilico"mi ha inviato un dolcissimo premio  che mi ha reso molto felice e che ringrazio con vero cuore.
Questo  premio lo girerò ad alcune di voi .




 Ora devo condividere 7 cose importanti per me:

1) La mia famiglia...la cosa più importante per me!
2) La vita...perchè è una e bisogna viverla fino in fondo!
3) Il mare...l'adoro!
4) La mia miciona Lilly...che da tanto amore (come tutti gli animali)!
5) I viaggi...me ne andrei in giro per il mondo!
6)  La musica jazz...non so, ma in questo periodo mi piace molto ascoltarla!
7) Tutte voi blogger...siete tutte stupende!

Le blogger a cui giro il premio ( ma lo girerei a tutte...!) sono:

Mariarita di " Le ricette di Ninì"
Yrma di "A fiamma dolce"
Mammazan di " A tavola con Mammazan"
Federica di " La cucina di Federica"
Elly di " Chez entity"
Molly di "La cucina di Molly"
Giuliana di " La cucina imperfetta"
Elena di " Le tenerezze di Ely"
Mariabianca di " Panza & Presenza"
Sara di " L'eleganza del polpo"
Tiziana di " Staffetta in cucina"
Ylenia di " DolcementeSalato"
Kiara di " kucina di kiara"

Grazieeee ancora Carla!!

Ed ecco la ricetta!

Ingredienti:

500 g. di farina 00
1 cubetto di lievito di birra (25 g.)
2 patate medie
1 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 decina di pomodorini ciliegini
olio evo
origano
salumi a piacere
formaggi a piacere (escluso mozzarelle)

Procedimento:

Per prima cosa lessate le patate già sbucciate senza poi buttare via l'acqua di cottura.
Sulla spianatoia versate la farina a fontana, mettete le patate passate, il sale, lo zucchero e il lievito sciolto in un pò di acqua tiepida. Procedete ad impastare bene con l'acqua di cottura delle patate che avrete messo da parte, deve risultate una bella massa morbida e liscia, fate un panetto che dividerete in due.
Stendete con il matterello e fate 2 dischi.
In una teglia versate un po di olio e mettete 1 disco, coprite con salumi vari ( io ho messo fette di prosciutto cotto, crudo e qualche fetta di mortadella) e formaggi vari tranne mozzarelle perchè  umide e bagnerebbero troppo la pasta ( io ho messo fette di provola affumicata, sottilettte), insomma quello che avete in casa va bene. Poi coprite con l'altro disco, coprite con un canovaccio e mettete a lievitare per circa 1 ora e mezzo.
Quando la focaccia ripiena sarà bella gonfia, cospargete di olio, infilateci i pomodorini e origano
Infornate a temperatura alta per circa mezz'ora.

Continua a leggere...» Pubblicato da Donaflor a 13:39 55 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: focacce, torte rustiche e focacce

martedì 24 gennaio 2012

Pollo all'americana

Questo post nasce dal ricordo  di un lungo viaggio, circa 3 mesi, negli U.S.A. di tanti anni fa. Seguivo all'epoca, ma non sempre, mio marito nelle sue trasferte di lavoro e, conoscendo anche la lingua inglese, quell'anno fu mandato dall'azienda appunto negli States per un lavoro, precisamente in Winsconsin, bellissimo stato, ricco di vegetazione e meta di vacanze rilassanti per gli americani, forse un pò troppo rilassanti per noi!!! Noi stavamo  a Sturgeon Bay, proprio sulle rive del lago Michigan...troppo bello!!! Nei  weekend facevamo delle puntatine a Chicago, a circa 4 ore in auto, giusto per movimentare un pò la settimana! Beh...all'inizio eravamo in albergo, quindi per mangiare eravamo costretti a girare per ristoranti e fast food vari...! Ma dopo una settimana di french fries , various salads ...devo dire ottime..., qualche soup e chicken a volontà (che tra l'altro mio marito non adora in particolar modo) dissi a mio marito: "Voglio una casaaaaaaa!!! Per poter cucinare io ovviamente! Diciamocelo...la cucina americana...che dico cucina...perchè c'è una cucina in america?Mah!!!! L'abergo dove alloggiavamo, aveva una dependance, la classica casetta americana, tutta di legno, arredata completamente e con giardino annesso...beh fu subito nostra! E così detti sfogo alla "mia" di cucina!!! Comunque l'unica cosa che mio marito  apprezzò in quella settimana di fast food fu proprio.. il pollo all'americana...!!!! E che ripropongo... visto che è l'unico modo per fargli mangiare il pollo!!! Ricetta facile facile...veloce veloce...e gustosa!




Ingredienti:

pollo tagliato a pezzi piccoli senza pelle (tipo agnello)
prezzemolo tritato
formaggio grattuggiato
pangrattato
uno spicchietto di aglio tritato (se piace)
sale e pepe
olio evo
olio di semi di arachidi e un po di burro
limone

Procedimento:

Tenete a bagno in acqua e limone  i pezzi di pollo per una mezz'ora e poi scolate scolate bene.
In una coppa mettete i pezzi di pollo, cospargete  con un filo di olio evo, aggiungete formaggio grattuggiato, prezzemolo, aglio tritato e rotolate ciascun pezzo nel pangrattato.
Fate la frittura di pollo in olio e un po di burro a temperatura media! Croccantissimo!

In alternativa potete cuocere in forno (buonissimo anche così, anzi io ormai lo preparo solo in forno) per 20 minuti circa , fino a quando si forma una bella crosticina dorata!

Pubblicato da Donaflor a 16:11 35 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: pollo, secondi

domenica 22 gennaio 2012

Bonbon di pasta reale




Era da un bel pò che dovevo postare questi bonbon...ma ahimè...le foto erano rimaste a dormire nell'altra macchinetta fotografica e quindi...completamente dimenticate. Ah la memoria... fa brutti scherzi!!!


Ingredienti:


1/2 Kg. di mandorle pelate
200 g. di zucchero
70 g. di liquore di limone o tipo strega
1 tazzina di caffè amaro tiepido
un pizzico di cannella

polvere di caffè o cacao amaro o cioccolato da copertura
ribes pinoli o altro per decorare

Procedimento:

Mettere a bollire in un tegame le mandorle per qualche minuto, poi privatele della pellicina marrone e  tritatele con lo zucchero nel tritatutto.
Prendete questa pasta e mettetelo in un altro tegame sul fuoco per pochi minuti, giusto per far sciogliere un pò lo zucchero.
Togliete dal fuoco e aggiungete il liquore, 1 tazzina di caffè amaro tiepido, un pizzico di cannella e fate tanti bonbon.
Poi rotolate i bonbon nella polvere di caffè (come da foto) o nel cacao amaro oppure ricopriteli di cioccolato da copertura.
Decorate a piacere!



Pubblicato da Donaflor a 21:34 30 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: dolci, dolci tipici di natale, pasta reale

giovedì 19 gennaio 2012

Insalata di polpi di scoglio

Questo post, non per l'insalata di polpi, ma soprattutto per farvi ammirrare  il cesto di polpi di scoglio, pescati da me con le polparole , in uno dei tanti pomeriggi estivi trascorsi a mare, sul nostro gommone pilotato da mio marito!
I polpi di scoglio si distinguono dai polpi di paranza per avere 2 file di ventose per ogni tentacolo e per avere un sapore più intenso di mare!
I polipetti piccoli, dei veri bocconcini, li arricciamo direttamente in gommone e...li mangiamo crudi!!!! Dalle nostre parti sono una vera prelibatezza!!!


Vi assicuro un vero divertimento!!! E poi volete mettere la tranquillità, il senso di pace e la bellezza  del mare!!! Sono impagabili! Per non parlare poi delle risate con gli amici con i quali facciamo vere e proprie gare di pesca!
Beh...non vedo l'ora che arrivi l'estate!

Ingredienti:

polpi
prezzemolo
sedano
limone
olio extravergine di oliva
pepe

Procedimento:

Pulite i polpi togliendo loro occhi,bocca e interiora, facendo attenzione a non rompere la sacca del nero che altrimenti spruzzerebbe da tutte le parti, lavatelo in acqua e sale e ponetelo a bollire per circa mezz'ora in acqua appena salata. Scolate,  togliete la pelle che riuscite a togliere, fate raffreddare.
Tagliate a pezzetti e condire con olio, prezzemolo, pepe, succo di limone, sedano a pezzetti.




Pubblicato da Donaflor a 23:20 41 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: antipasti, contorni, pesce, polpi, ricette tipiche

lunedì 16 gennaio 2012

Triglie al cartoccio




Adoro tutto il pesce ma... le triglie sono i pesci che più mi fanno sentire il sapore di mare!!!
Queste al cartoccio...veloci veloci....saporite saporite!


Ingredienti:

triglie
prezzemolo tritato
buccia di limone grattuggiato
fettine di limone
un po di sale e pepe
un filo di olio extravergine di oliva

Procedimento:

Pulite le triglie come al solito, adagiatele su carta da forno e condite con un filo di olio, prezzemolo tritato, un pò di sale e pepe, buccia di limone grattuggiato e qualche fettina  sottile di limone.
Chiudete il cartoccio e infornate a temperatura alta  per 20 o 30 minuti, attenzione ...la carne non deve staccarsi dalla spina centrale durante la cottura!

Pubblicato da Donaflor a 21:41 32 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: pesce, secondi, triglie

sabato 14 gennaio 2012

Frittatina di zucchine con pancetta


Ingredienti:

5 uova
4 zucchine medie
1 rametto di menta
50 g. di pancetta affumicata a dadini
4/5 cucchiai di fomaggio grana grattuggiato ( a piacere altro formaggio)
un pò di sale e pepe
olio extra vergine di oliva

Procedimento:

Lavate le zucchine, affettatele e fatele soffriggere in po di olio e un pizzico di sale, quasi a fine cottura aggiungete la pancetta affumicata tagliata a dadini e fate cuocere ancora un pò.
Nel frattempo, in una ciotola sbattete le uova, aggiungete menta, formaggio grattuggiato, sale e pepe, le zucchine con pancetta sgocciolate dell'olio in eccesso e procedete con la frittata. Pubblicato da Donaflor a 15:33 25 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: antipasti, frittate, secondi, verdure, zucchine

giovedì 12 gennaio 2012

Zuppa di Grano e Fagioli



Ieri, abbastanza freddo, il caminetto acceso...una calamita per me...sarei rimasta appiccicata tutto il giorno ! Avanti e dietro dalla cucina a mettere legna da ardere, ed ecco... la zuppa calda è pronta..ci voleva proprio!!!




Ingredienti:


200 g. grano

Per i fagioli:

250 g. di fagioli bianchi
1 spicchio di aglio
1/2 costa di sedano
1 foglia di alloro
un ciuffettino di prezzemolo
olio extravergine q.b.
un po di sale 
un po di pepe

Per il sughetto:

10 pomodorini a ciliegina ( o qualche cucchiaio di salsa)
un po di pancetta affumicata tagliata a dadini
1 cipolla rossa
un po di peperoncino
olio extra vergine di oliva q.b.
un picchino di sale
Procedimento:

Preparate i fagioli lessi con tutti gli odori, ( potete farlo anche il giorno prima, così la zuppa si prepara in 10 minuti il giorno dopo).
Lessate per 10 minuti il grano in acqua salata o brodo.
Prepararte il sughetto: soffriggete nell'olio la cipolla rossa, aggiungete la pancetta affumicata, rosolate un pò, poi mettete i pomodorini, peperoncino e sale (pochissimo) e fate cuocere.
Alla fine versate in un tegame più grande i fagioli, il grano e il sughetto, fate cuocere il tutto giusto qualche minuto per far insaporire e...Buona zuppa!!!


Pubblicato da Donaflor a 15:41 30 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: fagioli, grano, primi, zuppe

martedì 10 gennaio 2012

Rotolo di marmellata...e non solo!


Ricordo ancora la ...dolce nonnina di mio marito...nonna Leonarda!
I capelli raccolti in un candido fazzoletto, il suo grembiule di lino bianco, i suoi occhi teneri e dolci, con le sue mani fragili, si accingeva a preparare , con movimenti decisi, questi deliziosi biscotti di marmellate varie, da lei sempre preparate con estrema passione e pazienza!
E sempre pronta e felice a regalare queste sue delizie ai suoi cari! 

Ingredienti:

1/2 Kg. di farina
200 g. di zucchero
100 g. di olio di semi
1 e 1/2  bustina di lievito Pan degli Angeli
3 uova
un pò di latte
cannella
buccia di limone grattuggiato
cannella

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti, formare un panetto e dividerlo in 4 panetti più piccoli ( con questa dose ne usciranno 4 rotoli).
Stendere ciascun panetto, aiutandosi un pò con le mani bagnate e un po con un piccolo matterello, mettere al centro una striscia di marmellata (che deve essere abbastanza solida) con un pizzico di cannella e buccia di limone grattuggiato, arrotolare e chiudere bene le estremità per non far uscire la marmellata.
Adagiare in una teglia ricoperta di carta da forno ( abbastanza distanziati)  e cuocere a temperatura media per circa mezz'ora, non devono scurire.
Sfornate e quando sono freddi, tagliate pian pianino ciascun rotolo, in senso un pò verticale, formando biscottini, e poi  splolverizzate con zucchero a velo.
Potete sostituire la marmellata con nutella.
 


Pubblicato da Donaflor a 18:19 13 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: biscotti, dolci, frolla, Marmellate e confetture

Angolo della prima colazione


Pubblicato da Donaflor a 16:56 6 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: dolci

domenica 8 gennaio 2012

Spaghetti con Seppie ripiene
















                                                                                          Scendo da casa, pochi passi a piedi, una piacevole passeggiata...ed ecco lo spettacolo del porto con i pescherecci che arrivano!!!
 

Arrivo dei pescherecci nel porto
Ingredienti:

2 seppie di media grandezza
1 spicchio di aglio e un po cipolla trita
 pomodoro passato o salsa (sufficiente poi per condire gli spaghetti)

Per il ripieno:

1  uovo
un pò di grana o pecorino grattuggiato
un pò di pangrattato
una manciata di prezzemolo
qualche cappero
un pizzico di pepe
un pizzico di sale
qualche tentacolo di seppia tagliato sottile
1 spicchio di aglio tritato fine
1 cucchiaio di salsa

Procedimento:

Per prima cosa pulite le seppie togliendo loro occhi e bocca, svuotate le interiora, facendo molta attenzione a non rompere la sacca di inchiostro (il nero) che, a parte vi può servire per altre tipiche ricette, ma soprattutto non vi schizzerà ovunque in cucina....!   Poi spellatele, tagliate un pò di tentacoli (che li metterete con le seppie nel sugo) e riempitele per poco più di meà con il ripieno, che deve risultare abbastanza morbido (l'osso io lo lascio attaccato... mia madre diceva che dava più sapore al sugo...e poi non c'è bisogno di cucirle per non far uscire il ripieno) .

Soffriggete appena aglio e cipolla, rosolate un pochino le seppie ripiene, aggiungete la salsa e fate cuocere meno di 1 ora (più tempo tenete le seppie a cuocere e più dure diventano).

Usate questo saporito sugo per condire spaghetti o linguine!!!

Pubblicato da Donaflor a 16:48 9 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: pesce, primi, ricette tipiche, secondi, seppie, spaghetti

venerdì 6 gennaio 2012

Frollini alle mandorle di Nenè














 L'altro pomeriggio ho gustato questi frollini alle mandorle a casa di Nenè, signora ormai ottantenne ma molto giovanile, raffinata e colta e, nonostante gli acciacchi vari, non le manca mai il sorriso cogliendo sempre la parte positiva della vita, appassionata di cucina e sempre con le mani in pasta...! Mi ha dato volentieri questa ricetta....!

Ingredienti:

500 g. di burro
700 g. di farina
250 g. di zucchero
250 g. di mandorle
1 pizzico di sale
zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Sbollentare le mandorle per toglier più facilmente la pellicina marrone, infornarle per qualche minuto  e tritarle.
Procedere con l'impasto di farina, burro morbido a pezzetti, zucchero, mandorle tritate e il pizzico di sale.
Lavorare bene l'impasto, stendere man mano e formare i frollini con la forma che desiderate, a bastoncini, tondi, a stelle, ecc.
Infornare a temperatura media, senza farli colorire, giusto per farli asciugare.
Sfornate, poi mettete in una coppa lo zucchero a velo e rotolatevi i frollini ancora caldi.

Pubblicato da Donaflor a 18:20 8 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: biscotti, dolci, frolla

giovedì 5 gennaio 2012

Orecchiette con cime di rape di Fasano

Ecco...qui siamo di fronte ad uno dei piatti più famosi della cucina pugliese! E chi viene dalle nostre parti, non può non assaggiare "orecchiette con cime di rape" !!!
In tutta la Puglia si possono gustare ottime rape, ma quelle... di Fasano e Modugno....!!!











Ingredienti:

Per la versione classica :
2 kg. di cime di rape
400 g. di orecchiette
2 o 3 acciughe salate
olio extra vergine di oliva q.b.
1 spicchio di aglio
peperoncino (a piacere)
sale

Per la versione con pomodorini:
preparare un sughetto con olio evo 1 spicchio di aglio, qualche pomodorino a ciliegina  o al filo, peperoncino e  acciughe.

Procedimento:

Pulite le rape togliendo le foglie grandi, asportare i gambi, lasciando le foglie più tenere e tutte le cimette, lavarle bene  in acqua fredda.
Prendere le acciughe salate, lavarle per togliere il sale e spinarle, mettere in una  padella abbastanza capiente,  abbondante olio evo...non siate parsimoniosi..., lo spicchio intero di aglio, che se volete poi toglierete e  il peperoncino, fate scaldare un pò e aggiungete le acciughe che dovranno disfarsi, a fuoco basso senza bruciare.
Mettere a lessare le rape in  acqua salata in ebollizione, mettendo prime le foglie, fatele appassire per qualche minuto e poi  aggiungete le cimette, che dovranno restare belle quasi intere . Scolate e tenete da parte.
Nella stessa acqua dove avete cotto le rape mettere a lessare le orecchiette che scolerete un pò al dente.
A questo punto prendete le rape e le orecchiette lesse e versate tutto nella padella delle acciughe,  fate saltare delicatamente sul fuoco e impiattate.

Per la versione con pomodorini a ciliegina o al filo, dopo che scolate cime di rape e orecchiette, saltate il tutto nella padella del sughetto.

Per una versione dietetica...ma ugualmente buona...lessare le cime di rape e le orecchiette e appena scolate condirle solo con abbondante olio evo a crudo.

BUON APPETITO!!!




                                                                                                                                                                       Pubblicato da Donaflor a 23:51 5 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: cime di rape, CUCINA REGIONALE PUGLIESE, orecchiette, primi, ricette tipiche, verdure

mercoledì 4 gennaio 2012

Calzone di cipolle lunghe (dette sponzali)







Questo calzone (pizza rustica) è tipico dalle nostre parti... una vera ghiottoneria, praticamente si mangia quasi sempre, quando è il periodo delle cipolle lunghe (sponzali...le chiamano così qua) e non deve mancare a Natale e, nel mio paese, si regala un piccolo calzone alle persone care, il venerdi di Pasqua in senso di pace...!





Continua a leggere...» Pubblicato da Donaflor a 19:43 6 commenti: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: calzone di cipolle sponzali, CUCINA REGIONALE PUGLIESE, ricette tipiche, torte rustiche e focacce, verdure

lunedì 2 gennaio 2012

Carciofi ripieni in salsa














Ingredienti:

4 carciofi
sughetto semplice

Per il ripieno:
1 uovo
grana o pecorino grattuggiato
pan grattato o mollica di pane bagnata con un po di latte
prezzemolo
un po di sale e pepe
un po di carne macinata o prosciutto cotto (se volete)

Procedimento:

Togliete le foglie dure ai carciofi (anche 3/4 giri) tagliate la punta delle foglie rimaste (quasi a metà)
 pulite anche un pò di gambo (3/4 cm.) tagliateli per lungo e metteteli per un pò nell'acqua acidulata di limone. Nel frattempo fate  il sughetto semplice con cipolla e salsa e preparate il ripieno.
 Scolate bene i carciofi, con le mani allargate un pò il centro e mettete il ripieno.
A metà cottura del sughetto calate i carciofi e i pezzi di gambo e fate cuocere.

Il sughetto è buono per condire un primo piatto di pasta (fresca, pennette, fusilli, spaghetti ecc..)



Pubblicato da Donaflor a 19:46 Nessun commento: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: carciofi, primi, secondi, verdure

Brodetto di pesce fresco a modo mio









Ingredienti:

1 Kg. di pesce da zuppa fresco (rana pescatrice, angiolino, scorfano ecc.)
6/8 pomodorini
1 spicchio diaglio
olio di oliva extra vergine q.b.
1 foglia di alloro
1 spolverata di origano
1 pizzico di sale


Soffriggete appena l'aglio, aggiungete i pomodorini, l'origano e la foglia di alloro, fate cuocere un pò, allungate con un pò di acqua e quando riprende il bollore adagiatevi il pesce e fate cuocere.

Servite il brodetto con crostini di pane casereccio e..che bontà! il mare a tavola!











Pubblicato da Donaflor a 16:02 Nessun commento: Invia tramite email Postalo sul blog Condividi su Twitter Condividi su Facebook Condividi su Pinterest Etichette: pesce, secondi Post più recenti Post più vecchi Home page Iscriviti a: Post (Atom)

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La mia foto Donaflor Mola di Bari, Bari, Italy Amo il mare e le lunghe nuotate, amo il sole ma anche stare in inverno davanti al caminetto..incantata... a guardare il fuoco scoppiettante e sentire il profumo della legna che arde. Mi piacciono le passeggiate in bicicletta nelle campagne durante la primavera alla ricerca di frutti selvatici e alla scoperta di antiche masserie da visitare. Mi entusiasmano le serate trascorse in casa con amici che coccolo con cenette, musica, chitarra,un bicchiere di vino e ...tanta allegria. Ah dimenticavo...amo Lilly, la nostra miciona...ormai è una di noi! Che coccolona! Ma soprattutto adoro la mia famiglia e prima di ogni cosa sogno un futuro felice per i miei figli e ...per tutti! Visualizza il mio profilo completo

L'ITALIA NEL PIATTO

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La nostra Lilly

La nostra Lilly Una tremenda coccolona

il mio bed & breakfast

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